Il più importante invaso dell’Isola, per lungo tempo in passato il più grande d’Europa, è attualmente un’attrazione turistica ricca di storia e fascino. Il lago Omodeo si estende per quasi 30 chilometri quadrati, appartenenti a undici Comuni della provincia di Oristano, nel territorio storico del Barigadu. È formato dallo sbarramento del Tirso: dal 1924 sino a fine XX secolo il fiume fu chiuso tramite la ‘storica’ diga di santa Chiara. Uno sbarramento progettato da Angelo Omodeo per regolare il corso del fiume, produrre energia e irrigare, realizzato in cinque anni da 16 mila operai e inaugurato da Vittorio Emanuele III. Nel 1941, in piena guerra mondiale, la diga fu attaccata con siluri da aerei britannici. Fu sostituita da una nuova, alta cento metri e lunga 582, intitolata a Eleonora d’Arborea, costruita in 15 anni e inaugurata nel 1997. La nuova costruzione sommerse in parte il precedente sbarramento.
Der Omodeo-Stausee entstand zwischen 1919 und 1924 durch den aufgestauten Fluss Tirso in der Schlucht von Santa Chiara D'Ula. Es handelt sich bei ihm um das wichtigste Wasserbecken der Insel. lange Zeit war es sogar das größte Europas. Für den Stausee wurde der alte Ort Zuri geopfert, der allerdings aus Originalmaterialien weiter oben wieder aufgebaut wurde. auch die alte romanische Kirche San Pietro wurde Stein für Stein abgetragen und wieder aufgebaut, sodass man ihr den „Umzug” in keiner Weise ansieht. Der See ist 22 Kilometer lang und über 3 Kilometer breit. Er liegt zwischen den Bergen der Barigadu-Gegend und vereint sich bei Fordongianus mit dem Flumini Mannu. Obwohl es sich ja um einen künstlichen See handelt, ist der Omodeo-See für Touristen interessant, weil er umgeben ist von den Basaltplateaus und rauen Gebirgsgegenden eines faszinierenden wilden Sardiniens. Zudem gibt es in der Gegend außer einer interessanten Tier- und Pflanzenwelt zahlreiche archäologisch interessante Nuraghen.