
Domenica 8, e da domenica 15 a martedì 17 Santu Lussurgiu ospita una delle corse a cavallo più spericolate e colorate della Sardegna: Sa Carrela 'e nanti, evento-simbolo del carnevale lussurgese, che ha come protagonisti i cavalieri, i cavalli e il pubblico.
Parte integrante del suggestivo evento è anche la folla ai lati della strada percorsa dai cavalieri in velocità quando si apre proprio un attimo prima dell’arrivo dei cavalli in corsa per richiudersi subito dopo il loro passaggio.
Sa Carrela ‘e Nanti (l’attuale Via Roma) è tradizione, adrenalina pura e identità. Lungo la discesa della sterrata di 350 metri circa i cavalieri devono indossare, secondo la tradizione, una maschera o avere il volto dipinto.
La manifestazione si svolge in tre giornate, anticipate da una giornata di 'prove generali' a conclusione di Cantigos in Carrela.
La domenica di carnevale, i cavalieri si presentano a s’iscappadorzu - il punto in cui ha inizio la corsa -, con i cavalli bardati e, a pareza (pariglia), si lanciano a tutta velocità con l’obiettivo di scendere tutta la corsa 'uniti', con il braccio di uno sul braccio dell’altro, quasi a simboleggiare l’unità, la concordia, l’amicizia e la solidarietà.
Anticamente si scendeva anche a pariglie di tre e talvolta di quattro cavalieri.
Il lunedì, chiamato Su Lunis de sa pudda, cioè il lunedì della gallina, il cavaliere lanciato al galoppo deve buttare a terra con un bastone, chiamato su fuste ‘e ortzastru, un fantoccio che ha le sembianze di una gallina, che sostituisce dagli anni ’70 la gallina vera.
Lo spettacolo termina martedì grasso, con l’ultima corsa de Sa Carrela e con la premiazione dei cavalieri che hanno buttato giù più galline, delle tre migliori pariglie e di tutti gli altri partecipanti.
Per maggiori info visita la pagina facebook della manifestazione.