
Domenica 26 aprile 2026 torna a Pauli Arbarei l'appuntamento con la Sagra delle Fave, giunta alla settima edizione e tradizionalmente inclusa nel circuito di Primavera in Marmilla. In base al calendario, si tratta della terza tappa della manifestazione che permette di scoprire natura, gusto e cultura della splendida regione storica nel centro-sud della Sardegna.
Il piccolo paese - circa 650 abitanti - fa della tradizione culinaria il suo punto di forza: un tempo importante centro di produzione cerealicola, oggi spicca per gustosi formaggi e carni prelibate. Nel centro abitato meritano una visita la parrocchiale di San Vincenzo Diacono e il Museo Etnografico della Donna, nel quale la storia e le tradizioni del paese sono rappresentate con occhi femminili. Il territorio circostante è invece ricco di testimonianze archeologiche, in particolare risalenti all'età nuragica.
La sagra dedicata all'apprezzato legume prende il via alle 13: previsto un pranzo con menù completo a base di fave. Le persone affette da favismo hanno a disposizione un menù dedicato.
Il programma parte già dalla mattinata, alle 10, con le aperture del Museo della Donna, degli stand del consorzio Sa Corona Arrubia, di hobbisti, artigiani e produttori locali, oltre alle visite guidate alle chiese di San Vincenzo e Sant'Agostino. Alle 11.30 esibizione di musicisti locali, mezz'ora più tardi si celebra la messa in parrocchia, poi spazio alle protagoniste della Sagra.
Nel primo pomeriggio si esibisce il gruppo delle maschere tradizionali di Sinnai Is Cerbus. Alle 16.30 si inaugura la Biblioteca Comunale e si svolge un dibattito incentrato su Joyce Lussu. Chiude il programma uno spettacolo di musica etnica.
Il programma prevede anche laboratori di antichi mestieri: formaggio, fregula, coltelli, campanacci e ricamo.
Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo visita la pagina facebook Primavera in Marmilla.