Un paese dalle radicate e ‘vive’ tradizioni popolari diventa, quasi improvvisamente, centro culturale, ‘culla’ di un linguaggio pittorico autoctono, seppure di ispirazione iberica, oggi conosciuto come ‘scuola di Atzara’. La voce si sparge, arrivano artisti, sardi e non, e nasce una sorta di ‘accademia’ informale. Il borgo diventa tappa obbligata per la formazione artistica dei pittori sardi del XX secolo. Tutto questo, oggi, è testimoniato dal Mama, il museo d’arte moderna e contemporanea di Atzara, dedicato ad Antonio Ortiz Echagüe, uno dei pittori spagnoli ‘costumbristi’ che contribuì alla genesi del fenomeno.