Feste della tradizione

Sa Chita Santa a Galtellì

29 Marzo -06 Abril
sa_chida_santa_galtelli 2026.
E’ durante la Settimana Santa, quest'anno dal 29 marzo al 6 aprile 2026, che il sentimento religioso insito nella comunità di Galtellì raggiunge il culmine con attimi di intensa emozione e partecipazione: un’esperienza unica e appassionante.
Fede e tradizione si amalgano in rituali di origine spagnola tramandati da secoli dalle due confraternite del paese, Santa Rughe (1614) e Sas Animas (1729), che accompagnano con antichi canti religiosi, in lingua sarda e latina, le diverse cerimonie.
Le vie si riempiono di canti, di processioni, del profumo dei dolci tradizionali e del suono dei passi sui selciati antichi del borgo di Galtellì che si rivela nella sua forma più vera.
Quest’anno è previsto un programma ricco, pensato per chi vuole vivere la Pasqua non solo come momento di fede, ma come occasione per scoprire questo angolo di Sardegna.
Domenica 29 marzo è sa duminica de prama e si inizia con la benedizione delle palme e degli ulivi (che viene seguita di solito dallo lo scambio di “sos passios” tra i priori delle confraternite).
Nel tardo pomeriggio del Giovedì Santo, 2 aprile, si celebra la Messa in Cena Domini, che inaugura il Triduo pasquale, dove nel suo interno si svolge la cerimonia del “Lavabis” (lavanda dei piedi).
Segue il rito de “Sas Ecresias”, processione lungo le vie e le chiese del centro storico accompagnata (non quest'anno) dal canto delle due confraternite e dal suono delle “metraculas” suonate dai bambini, tavole di legno alle quali vengono attaccate delle maniglie di ferro e dei chiodi che producono un assordante suono.
Lo stesso rito di “Sas Ecresias” viene ripetuto la mattina presto del Venerdì Santo. A seguire il cerimoniale della rappresentazione de “S’incravamentu” e de "S'Iscravamento Venerdì.
La Domenica di Pasqua gli spari a salve dei fucilieri e il festante suono delle campagne suggellano “S’incontru” , suggestivo e antico rito che celebra e rievoca l'incontro del Cristo Risorto con la Madonna Addolorata.
Le celebrazioni sono aperte a tutti i visitatori che verranno accolti come parte della comunità. 
Nei giorni che precedono la Pasqua tra gli eventi collaterali c'è la possibilità di salire sul Monte Tuttavista con una guida naturalistica certificata, passeggiare nel Parco Letterario Grazia Deledda, visitare il centro storico medievale e il Museo Etnografico, aperto per tutta la settimana.
Chi poi vorrà mettere le mani in pasta, il laboratorio dei Sos Coccorois, i dolci tipici del Giovedì Santo, e quello dell’intreccio delle palme e della tessitura con i maestri artigiani del borgo, sono aperti a tutti.
Domenica 5 aprile si chiude con il Concerto dei Làkanas, musica etnofolk e balli in piazza a ingresso libero.
Chi partecipa ad almeno 3 attività porta a casa il Timbro del Pellegrino: un piccolo segno dell'esperienza di Pasqua a Galtellì.

Tappe

Galtellì

29 Marzo -06 Abril

En los alrededores