Nascosto alla periferia di San Sperate, c’è uno spazio culturale che non è esattamente un museo: è un’esperienza da ascoltare, prima ancora che da guardare. Qui la natura e l’arte si fondono in un dialogo continuo, dove la pietra diventa suono. Tutto ‘sgorga’ dal genio di Giuseppe Sciola, noto a tutti come Pinuccio, artista nato nel 1942, che trasformò l’agrumeto di famiglia nel suo laboratorio creativo. A partire dagli anni Sessanta del XX secolo, quel terreno iniziò a prendere forma sotto le sue mani diventando un luogo di sperimentazione e bellezza, inizialmente conosciuto come ‘Giardino Megalitico’.