Si lascia la SS 131 in prossimità di Ghilarza, si gira a d. e si prende la SP 15. svoltando a s. si entra a Bidonì. Il contesto ambientale La chiesa è ubicata nell'immediata periferia N dell'abitato di Bidonì, in prossimità del bacino artificiale del lago Omodeo. Immersa nel verde, è cinta da una recinzione. In epoca medioevale la "villa" dipendeva dalla curatoria di Guilcier ed era compresa nel giudicato di Arborea. Nell'Ottocento l'abate Vittorio Angius registra la chiesa "dedicata alla nostra Donna nella commemorazione della sua natività", specificando che la denominazione di Ossòlo era relativa al toponimo e ricordando che un tempo il santuario era circondato da "muristenes", costruzioni destinate ad ospitare i pellegrini giunti per la novena.