Le sue mura cingono un grande giardino dove convivono natura, storia, cultura e benessere. Il parco di Monte Claro sorge alle pendici dell’omonimo colle, al centro di Cagliari, a breve distanza da un altro dei sette rilievi sui quali sorge il capoluogo, il colle di san Michele. L’area verde si estende per circa 25 ettari ed è compresa nel perimetro delineato dai muri che circondavano le strutture del vecchio ospedale psichiatrico. A fine XIX secolo la provincia di Cagliari prese in affitto l’area per realizzare ricoveri, che nel tempo si trasformarono nei padiglioni dell’ospedale. Attorno sorsero frutteti, vigne e coltivazioni di cereali, dove talvolta erano impiegati anche i pazienti. L’ospedale cessò l’attività nel 1998 e l’intera area fu riqualificata per ospitare un parco urbano, aperto in via definitiva nel 2001. L’edificio principale, Villa Clara, dove risiedeva il direttore dell’ospedale, ospita oggi la biblioteca metropolitana. Entrando dall’ingresso principale camminerai in un viale di lecci, ai lati del quale trovano posto alcune ‘pietre sonore’ realizzate dall’artista Pinuccio Sciola: sono sculture che, se accarezzate con la mano o con una piccola pietra, producono suoni ammalianti. Il viale costeggia un pittoresco laghetto, dove osserverai tartarughe d’acqua, cigni, oche e anatre. Proseguendo il percorso ecco la ‘fontana logo’: è uno specchio d’acqua dotato di un sistema che produce scenografici getti, accanto al quale è riprodotto sull’erba il simbolo del parco, una sorta di ramoscello stilizzato. L’immagine rimanda alla decorazione di una scodella rinvenuta dentro un ipogeo scoperto nel 1905. Monte Claro, infatti, è anche area di rilevanza archeologica: dalle tracce di un insediamento risalente all’Eneolitico prende nome la facies detta cultura di Monte Claro. Nel parco trovano posto, inoltre, i resti di una struttura forse usata con funzioni di pozzo sacro e, a poca distanza, una misteriosa tomba del IV secolo a.C.: conteneva varie anfore e gli scheletri di una coppia, i cui corpi furono sepolti stretti in un abbraccio. L’enigma è acuito dal fatto che essa sia l’unica tomba di epoca punica finora scoperta nel colle, in tempi nei quali era in uso la vasta (e poco distante) necropoli di Tuvixeddu.

Oltre agli aspetti storico e archeologico, Monte Claro ti sorprenderà per la ricchezza della sua flora: tra gli alberi spiccano carrubi, lentischi, oleandri, olivi, pini, querce e salici, oltre a gelsi, rose e ibiscus. Nel giardino tropicale trovano posto anche piante aromatiche quali alloro, mirto e rosmarino. Il parco è meta ideale per il jogging, per passeggiare e fare ginnastica. I campi sportivi abbondano: soprattutto da calcio e calcetto, oltre a una pista di pattinaggio. Due apposite aree sono attrezzate per i cani. Monte Claro è infine sede, specie d’estate, di spettacoli, concerti ed eventi culturali.