Uno dei più grandi, e più antichi, polmoni verdi di Cagliari, con simpatici e variopinti ‘abitanti’ e strutture d’importanza storica. Il parco di Monte Urpinu si estende per ventidue ettari sull’omonimo colle cagliaritano, tra il parco naturale di Molentargius-Saline e il colle di Bonaria. Deve il suo nome alla ormai scomparsa colonia di volpi che lo popolava fino a pochi secoli fa, quando era ricoperto da vegetazione selvaggia. Urpinu, in campidanese, significa infatti volpino. Nel XVIII secolo Monte Urpinu ospitava anche fortini militari, per poi divenire possedimento della nobile famiglia Sanjust. I proprietari avviarono una prima opera di rimboschimento, mettendo a dimora numerosi pini d’Aleppo, e fecero restaurare una chiesetta, oggi nota come chiesa aragonese, eretta tra XVII e XVIII secolo sulle rovine di un piccolo santuario bizantino. Nel 1939 la proprietà dell’area passò definitivamente al Comune di Cagliari. Da subito l’amministrazione intese realizzare un parco urbano, anche se una parte, ossia il versante che si affaccia sullo stagno di Molentargius, rimase a disposizione dell’Aeronautica militare, che vi realizzò una base e costruì alcuni depositi sotterranei di carburante. Un’altra area del colle era invece usata come cava di calcare. Le strutture militari furono dismesse nel 2007, mentre già alcuni decenni prima il parco era stato oggetto di una nuova campagna di rimboschimento.

Oggi è una delle mete preferite dai cagliaritani per trascorrere qualche ora all’aria aperta: potrai approfittare della rete di sentieri che lo attraversano per passeggiare e per fare jogging, ci sono anche attrezzi per fare ginnastica e un celebre tennis club. È frequentato da famiglie con bambini, anche grazie alla presenza di un’ampia area giochi. Accanto ai laghetti artificiali e nelle zone ombrose potrai rilassarti e fare un picnic. Un’apposita area di quasi due ettari è dedicata agli amici a quattro zampe. A proposito di animali, la fauna è un altro dei motivi di attrazione del parco: osserverai cigni, gallinelle d’acqua, germani reali, oche, raganelle, tartarughe e coloratissimi pavoni. Il parco è abitato, inoltre, da una colonia di gatti. Altrettanto interessante il patrimonio vegetale: oltre ai pini, noterai salici, oleandri, ginepri, lecci, lentischi e olivi.

Il fianco orientale del colle è percorso da un panoramico viale che permette di ammirare spettacolari paesaggi su entrambi i lati: dal Belvedere il tuo sguardo si apre sul golfo degli Angeli, individuando la Sella del Diavolo, Molentargius e le sue saline e la spiaggia del Poetto. Il versante opposto, in direzione ovest, ti mostrerà il colle di san Michele, sormontato dal castello medievale, i quartieri storici di Villanova, Castello e Marina, il porto e lo stagno di Cagliari.