Identità e radici, attività e produzioni del passato. Dalla fondazione, nel 1976, il museo della Tecnologia contadina, allestito nel Centro di cultura popolare UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo), ospitato in una antica casa padronale del XVIII secolo, è la memoria storica di Santu Lussurgiu, attraente borgo dell’Oristanese, che si inerpica sul versante sud-orientale del Montiferru e che ha conosciuto un notevole sviluppo turistico, anche grazie all’albergo diffuso.

Undici dei 23 vani della bella dimora a due piani, appartenuta a una nobildonna locale, sono adibiti a museo, che conserva oltre duemila strumenti da lavoro e oggetti di uso quotidiano donati da famiglie lussurgesi, raccolti e catalogati in più di vent’anni, grazie all’opera dell’associazione del centro, coordinata dal Maestro Francesco Salis.