Identità e radici, attività e produzioni del passato. Dalla fondazione, nel 1976, il museo della Tecnologia contadina, allestito nel Centro di cultura popolare UNLA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo), ospitato in una antica casa padronale del XVIII secolo, è la memoria storica di Santu Lussurgiu, attraente borgo dell’Oristanese, che si inerpica sul versante sud-orientale del Montiferru e che ha conosciuto un notevole sviluppo turistico, anche grazie all’albergo diffuso.
Undici dei 23 vani della bella dimora a due piani, appartenuta a una nobildonna locale, sono adibiti a museo, che conserva oltre duemila strumenti da lavoro e oggetti di uso quotidiano donati da famiglie lussurgesi, raccolti e catalogati in più di vent’anni, grazie all’opera dell’associazione del centro, coordinata dal Maestro Francesco Salis. È una delle più interessanti collezioni sarde di vita rurale che testimonia concretamente le vicende e documenta aspetti tradizionali e attività produttive, che hanno scandito, in passato, la vita della della comunità lussurgese.
Le sale sono state suddivise per categorie di mestieri. Tutti gli oggetti sono corredati da un catalogo, locandine che illustrano i canti e i giochi infantili del passato, oggetti legati all’attività dei contadini, dei pastori e dei carbonai. Una sezione è dedicata alle macchine degli artigiani. Sono esposti, inoltre, alambicchi, recipienti e macchine per viticoltura e vinificazione, macchine e recipienti da caseificio e da frantoio. Seguono gli attrezzi da lavoro femminile: filatura, tessitura, cucito. In una sezione etnografica ammirerai abiti da lavoro, da festa e da cerimonia. Infine i mezzi di trasporto, un complesso molto interessante di macchine agricole e idrauliche.
Per completare la visita alla memoria del passato, fai due passi nel centro storico di Santu Lussurgiu, uno dei più caratteristici della Sardegna, con una struttura urbana e architettonica molto particolare, ad anfiteatro, dove a carnevale si svolge la corsa sfrenata de sa Carrela ‘e nanti, e costellato di edifici di culto - come la chiesa di Santa Maria degli Angeli - noti anche per i riti della Settimana Santa.