Un paesaggio da cartolina incastonato in poche decine di metri, di fronte al mare verde smeraldo. Cala Dragunara è una delle più piccole e, allo stesso tempo, conosciute spiagge dell’area marina protetta di Capo Caccia, nella porzione di territorio di Alghero che rientra nel parco regionale di Porto Conte. È contornata da una fitta vegetazione mediterranea e bordata da una scenografica gradinata in pietra, che scende fino all’arenile. La sabbia è dorata e soffice, a grani medi. Qui ammirerai acque dalle trasparenze mozzafiato, con sfumature di colore intenso, verdi e azzurre. Il fondale poco profondo e il riparo dai venti che soffiano da nord la rendono adatta alle famiglie con bambini, mentre grazie alla presenza di rocce e scogli affioranti e alla ricchezza della fauna ittica è meta ideale per lo snorkeling. Attraverso un sentiero che procede verso sud in mezzo alla macchia potrai osservare da vicino la torre del Bollo, nota anche come torre del Buru. È una delle torrezillas – ovvero torri con sola funzione di avvistamento - più piccole della costa algherese, costruita nella seconda metà del XVI secolo.

Cala Dragunara deve il suo nome a una cavità parzialmente sommersa, il cui ingresso ‘terrestre’ si nasconde tra i cespugli: è noto come l‘inghiottitoio della Dragunara’. Al suo interno si apre un lago, un tempo rifugio della foca monaca, profondo circa 40 metri, con una curiosa caratteristica: l’acqua in superficie è dolce, diventa salmastra a qualche metro di profondità. Potrai accedervi tramite una serie di gradoni rocciosi, in compagnia di guide speleologiche esperte, le quali ti racconteranno anche dei numerosi reperti archeologici rinvenuti nelle sue sale, in particolare frammenti di anfore e vasi in terracotta. Il secondo ingresso della grotta è sommerso ed è frequentato dagli appassionati di diving. In tema di spettacolari cavità marine, dal piccolo molo sulla destra della spiaggia partono servizi navetta in collegamento con Alghero e in direzione delle grotte di Nettuno. Potrai accedervi anche attraverso la suggestiva scalinata del Cabirol, lungo il costone occidentale del promontorio di Capo Caccia. Ti accoglierà un trionfo di stalattiti e stalagmiti, oltre il quale ammirerai il lago La Marmora e la spiaggia sabbiosa con al centro la stalagmite nota come acquasantiera. Tra le spiagge ‘in superficie’ dell’area protetta merita una visita Mugoni, il cui arenile è riparato dalla baia di Porto Conte e affiancato da una pineta. Poche centinaia di metri la separano da un affascinante insediamento nuragico: il villaggio di Sant’Imbenia, con nuraghe e villaggio ‘evoluto’ in fiorente scalo commerciale.