È considerata uno dei migliori esempi di architettura gotico-catalana nell’Isola, non a caso impreziosisce il centro storico di Alghero, il cui intero abitato potrai ammirare dall’alto dell’antico campanile. La chiesa di san Francesco è da sempre officiata dai frati minori conventuali, che la edificarono nel tardo XV secolo sul luogo dove sorgeva una piccola chiesa circondata da un orto. L’edificio fa parte di un complesso che comprende anche convento, chiostro e campanile. La chiesa ‘attuale’, in realtà, racchiude un mix di stili architettonici e decorativi, dovuti a una ricostruzione avvenuta entro il 1598. A causa di un crollo, la parte centrale e varie cappelle laterali furono distrutte e la ricostruzione avvenne secondo gli stilemi in voga all’epoca. Risalgono all’impianto originale gotico, oltre al chiostro, il presbiterio con le cappelle laterali e le prime due cappelle a ridosso della controfacciata.

La facciata è liscia, con portale architravato e decorato con lo stemma francescano contornato da motivi ornamentali, sopra, in asse, si apre un rosone a dodici raggi. L’aula è a tre navate, divise da arcate a tutto sesto che scaricano su pilastri cruciformi. La navata centrale è voltata a botte, quelle laterali a crociera. Il presbiterio presenta una singolare pianta pentagonale, con una volta stellare a quattro punte. L’altare maggiore è in stile rococò, realizzato nel XVIII secolo con marmi policromi. Altrettanto affascinanti sono gli altari barocchi in legno dorato e policromo della navata sinistra, realizzati intorno al 1730 dalla bottega artigiana algherese Masala. Una sporgenza del quarto pilastro di sinistra dell’aula ospita una statua lignea del Cristo alla Colonna, che ogni anno viene portata in processione durante i riti della Settimana Santa. Un’ulteriore curiosità è data dall’‘omaggio’ che i frati hanno voluto fare al loro passato, facendo riprodurre nei capitelli delle cappelle presbiteriali le piante coltivate nell’antico orto.

Dalla sacrestia accederai al chiostro rettangolare, su due piani. Il livello inferiore conta 22 colonne cinquecentesche in arenaria, mentre il colonnato del piano superiore risale al XVIII secolo. Il campanile fu eretto nel 1632, con base quadrata, sulla quale – in corrispondenza del secondo livello del chiostro – si innesta una struttura esagonale di gusto gotico, conclusa in cima da una guglia ornata di gattoni. Nella base è stata ricavata una piccola cappella, con la volta impreziosita da una gemma in terracotta raffigurante san Francesco che riceve le stimmate. Dal chiostro, salendo 64 scalini e oltrepassando una botola, raggiungerai la torre campanaria, da dove ammirerai un panorama mozzafiato sull’intera città e su gran parte della spettacolare Riviera del Corallo.