Si divide in tre insenature, con forme diverse tra loro, sormontate da una torre di guardia e bagnate da un incantevole mare. La spiaggia di Turri si trova nell’angolo a sud-est di Sant’Antioco, l’isola maggiore dell’arcipelago del Sulcis, a 15 chilometri dall’omonimo centro abitato: il suo paesaggio la rende una delle mete da non perdere durante il tour delle spiagge antiochensi.

Alle pendici di capo su Moru – ‘ il moro’ a simboleggiare il fatto che fosse punto di approdo per i pirati saraceni -, sul lato orientale, si trova la prima delle tre cale. È lunga poche decine di metri e ha la forma di una mezzaluna, protetta da due alte scogliere. La sua sabbia dorata è mista a piccoli ciottoli. Sul lato opposto, si estende una striscia di sabbia dal colore chiaro, mista a sassolini scuri levigati dal mare. Più a ovest troverai il terzo tratto di litorale, il più ampio, con ciottoli di dimensioni maggiori e mare trasparente che, alle tonalità turchesi e blu cobalto, aggiunge anche sfumature verde smeraldo date dal riflesso dei raggi solari sulla fitta macchia mediterranea che qui si propaga sin quasi a strapiombo sul mare. Turri è una destinazione apprezzata dagli appassionati di snorkeling, grazie a limpidezza dei fondali e ricchezza della fauna ittica, e dai surfisti, soprattutto quando soffiano venti di libeccio e ponente.

Un breve sentiero ti condurrà in cima a su Moru, dove si erge la torre Cannai. La fortezza fu edificata nel 1757, subito dopo la torre di Calasetta, per ovviare al fatto che durante la dominazione spagnola le due isole di Sant’Antioco e San Pietro non erano state dotate di strutture di avvistamento. La torre troncoconica presenta all’interno una sala circolare con una scala di pietra che conduce alla piazza d’armi, dove trovavano posto artiglierie e una garitta. Da qui era possibile controllare il golfo di Palmas e avvistare eventuali pericoli per tonnare e saline. Da questa torre partì l’allarme durante il tentativo di invasione francese del 1793 e, successivamente, per gli assalti tunisini degli inizi del XIX secolo, prima di venire dismessa nel 1867. Dal promontorio il tuo sguardo abbraccerà le scogliere dell’isola, il profilo degli isolotti del Vitello e della Vacca, nonché il volo di cormorani e falchi pellegrini.

Per raggiunge Turri oltrepasserai le spiagge di Maladroxia e Coaquaddus, i due ‘gioielli’ del versante est di Sant’Antioco. La prima, dove sventola la Bandiera Blu, è caratterizzata da sabbia candida e fine con qualche ciottolo e acque dai riflessi verdi e turchesi. A Coaquaddus la sabbia è incorniciata da scenografiche scogliere calcaree e s’immerge nel mare azzurro.